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Power Saver: funzionano davvero?

Scritto da A4Energie.it

20 Novembre 2025

Negli ultimi anni si sono diffusi online dispositivi chiamati Power Saver o Energy Saver, che promettono di ridurre i consumi elettrici semplicemente collegandoli a una presa. Ma prima di capire se funzionano davvero, è fondamentale comprendere come si misura e si consuma l’energia elettrica in casa e in azienda.

Energia attiva: quella che paghi in bolletta

L’energia attiva è quella che viene effettivamente trasformata in lavoro utile: accendere una lampadina, far girare un motore, riscaldare l’acqua. È misurata in kilowattora (kWh) ed è l’unica che viene conteggiata nella bolletta elettrica per le utenze domestiche.

Energia reattiva: necessaria, ma non sempre visibile

L’energia reattiva è quella che serve per alimentare i campi magnetici di alcuni dispositivi, come motori, trasformatori, pompe e lampade fluorescenti. Non produce lavoro utile, ma è indispensabile per il funzionamento di questi apparecchi.

Un esempio domestico

Pensa al frigorifero di casa. Quando il compressore si accende per raffreddare, ha bisogno di un campo magnetico per far partire il motore. L’energia che serve a creare quel campo è energia reattiva. Non contribuisce direttamente a raffreddare il cibo, ma senza di essa il motore non potrebbe nemmeno partire.

In ambito domestico, questa energia non viene conteggiata in bolletta (fino a 3 kW di potenza), ma in ambito industriale può generare costi aggiuntivi se supera certi limiti. Per questo, nei grandi impianti si usano dispositivi chiamati rifasatori, che servono a ridurre l’assorbimento di energia reattiva e migliorare l’efficienza complessiva.

Energia apparente: il totale prelevato dalla rete

L’energia apparente rappresenta la combinazione tra energia attiva e reattiva. È l’energia totale che un impianto preleva dalla rete, anche se solo una parte viene effettivamente utilizzata.

Si misura in kilovoltampere ora (kVAh) e si calcola con la formula:

S = √ P² + Q²

dove:

  • ( P ) è la potenza attiva
  • ( Q ) è la potenza reattiva
  • ( S ) è la potenza apparente

Cos φ: l’indice di efficienza

Il cos φ (coseno di φ) è il rapporto tra energia attiva e apparente. Indica quanto è efficiente un impianto nel trasformare l’energia prelevata in lavoro utile. Più è vicino a 1, più l’impianto è efficiente.

cos φ = P / S

Un cos φ basso indica un uso inefficiente dell’energia, e nelle utenze industriali può comportare penali economiche.

E i Power Saver? Funzionano davvero?

I dispositivi Power Saver si presentano come soluzioni plug-and-play per ridurre i consumi elettrici. Secondo i produttori, sarebbero in grado di:

  • Stabilizzare la tensione
  • Ottimizzare la distribuzione dell’energia
  • Ridurre i consumi fino al 75%
  • Proteggere gli elettrodomestici da picchi di corrente

Cosa contengono (e cosa fanno davvero)

La maggior parte dei Power Saver contiene condensatori, che agiscono come rifasatori. In ambito industriale, dove l’energia reattiva è tariffata, questo può avere un senso. Ma nelle abitazioni private fino a 3 kW, l’energia reattiva non si paga, quindi non c’è alcun beneficio economico.

Perché non funzionano in casa

  • Nelle abitazioni private fino a 3 kW, l’energia reattiva non si paga.
  • Non riducono i consumi reali: l’energia attiva (quella che paghi) resta invariata.
  • Non migliorano la qualità della corrente: gli impianti domestici moderni sono già progettati per gestire correttamente la tensione.
  • Potrebbero essere inutili o addirittura dannosi: alcuni modelli generano calore, interferenze o, in casi estremi, rischi elettrici.
  • Spesso sono venduti con pubblicità ingannevole: promesse di risparmio senza alcuna base tecnica.

Quando possono diventare una truffa

In ambito industriale, l’uso improprio di rifasatori potrebbe alterare il comportamento dei contatori elettromeccanici, inducendo letture inferiori rispetto all’energia realmente consumata. Una sovracorrezione del cos φ potrebbe ingannare il contatore, facendogli registrare meno energia attiva di quella effettivamente prelevata.

In questi casi, l’uso del dispositivo non è solo inutile, ma potrebbe configurare una vera e propria frode ai danni del fornitore di energia, perseguibile penalmente. Anche se in ambito domestico questo rischio è basso (i contatori elettronici moderni sono più precisi), è importante sapere che alcuni Power Saver vengono pubblicizzati proprio con l’intento di sfruttare queste distorsioni.

In conclusione

I Power Saver non servono a nulla in ambito domestico e possono rappresentare una spesa inutile o una potenziale truffa. Se vuoi davvero risparmiare, meglio puntare su:

  • Elettrodomestici ad alta efficienza
  • Prese intelligenti con monitoraggio dei consumi
  • Abitudini consapevoli nell’uso dell’energia
  • Interventi strutturali come impianti fotovoltaici e pompe di calore

Disclaimer informativo

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non costituiscono consulenza tecnica, legale o commerciale. A4Energie.it non promuove né commercializza dispositivi Power Saver o simili, né ne suggerisce o disincentiva l’acquisto, e invita i consumatori a verificare sempre l’affidabilità dei prodotti e dei venditori, soprattutto in presenza di promesse di risparmio energetico non supportate da evidenze scientifiche.

L’uso improprio di apparecchi che alterano il comportamento dei contatori elettrici può configurare una violazione contrattuale o una frode ai danni del fornitore di energia, con possibili conseguenze civili e penali. Per ogni dubbio o necessità di ottimizzazione energetica, consigliamo di rivolgersi a professionisti qualificati e di affidarsi a soluzioni certificate.

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