REDDITO ENERGETICO 2025

Se sei una famiglia a basso reddito e vuoi installare un impianto fotovoltaico per produrre e consumare la tua energia, il reddito energetico 2025 è l’opportunità che fa per te. Si tratta di un’iniziativa del governo che ti offre un contributo a fondo perduto per coprire i costi di realizzazione dell’impianto. In questo articolo ti spieghiamo cos’è, chi può richiederlo, quali sono gli interventi ammissibili, quanto ammonta il contributo, come fare domanda e quali sono i vantaggi del reddito energetico 2025.

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Reddito Energetico 2024 2025

Cos’è il reddito energetico 2025?

Il reddito energetico 2025 è un’agevolazione istituita dal DM 8 agosto 2023 che fa parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il programma di investimenti e riforme che l’Italia ha presentato all’Unione Europea per accedere ai fondi del Next Generation EU, il piano di ripresa post-pandemia.

L’obiettivo del reddito energetico 2025 è di sostenere le famiglie a basso reddito nella transizione energetica, cioè nel passaggio da fonti di energia fossili a fonti di energia rinnovabili. In particolare, il reddito energetico 2025 ti permette di installare un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo, cioè per utilizzare l’energia solare che produci direttamente sul luogo di produzione, senza immetterla in rete. In questo modo, puoi ridurre la tua bolletta elettrica e contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Il governo ha stanziato 200 milioni di euro per il 2024 e il 2025, da distribuire tra le regioni in base a criteri di sviluppo e coesione territoriale. Il reddito energetico 2025 è gestito dal Gestore dei servizi energetici (GSE), il soggetto pubblico che si occupa di incentivare e controllare le fonti rinnovabili in Italia.

Chi può richiedere il reddito energetico 2025?

Possono richiedere il reddito energetico 2025 le famiglie con un valore ISEE inferiore a 15.000 euro o inferiore a 30.000 euro nel caso di nuclei familiari con almeno quattro figli a carico. L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente, che tiene conto del reddito, del patrimonio e della composizione del nucleo familiare. Puoi calcolare il tuo valore ISEE sul sito dell’INPS o presso i centri di assistenza fiscale (CAF).

Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, una per nucleo familiare, e può ricevere l’agevolazione una sola volta. La domanda deve essere presentata dal titolare dell’utenza elettrica o da un membro del suo nucleo familiare.

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Quali sono gli interventi ammissibili?

Gli interventi ammissibili sono quelli che comportano l’installazione di impianti fotovoltaici con una potenza nominale elettrica compresa tra 2 e 6 kW, collegati a utenze di consumo intestate al beneficiario o a un membro del suo nucleo familiare. Gli impianti devono essere dedicati all’autoconsumo, cioè all’utilizzo dell’energia prodotta direttamente sul luogo di produzione, senza immissione in rete.

Gli impianti fotovoltaici devono essere installati su edifici residenziali, anche in condominio, o su altre strutture adiacenti o connesse all’abitazione, come garage, tettoie, pergolati, serre, etc. Gli impianti devono essere conformi alle norme tecniche e di sicurezza vigenti e devono essere dotati di sistemi di misura e monitoraggio dell’energia prodotta e consumata.

A quanto ammonta il contributo?

Le risorse complessive disponibili per il biennio 2024–2025 ammontano a 200 milioni di euro (100 milioni per anno) e vengono ripartite territorialmente in due fasce:

  • 80 milioni di euro per anno sono destinati alle regioni che presentano maggiori esigenze economiche, ovvero:
    Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
  • 20 milioni di euro per anno sono invece assegnati alle restanti regioni o Province Autonome: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

Pertanto, tutte le regioni possono presentare domanda per accedere al reddito energetico, ma la dotazione finanziaria varia in base alla distribuzione sopra indicata, privilegiando appunto le otto regioni elencate a fronte di specifiche condizioni socio-economiche.

Il contributo è in forma di capitale, ossia un finanziamento a fondo perduto che copre i costi ammissibili per la realizzazione degli impianti. Il contributo si articola in una quota fissa di 2.000 euro e 1.500 euro per ogni chilowattora elettrico di potenza nominale installata.

Ad esempio, se installi un impianto da 3 kW, riceverai un contributo di 6.500 euro (2.000 + 1.500 x 3).

I costi ammissibili rappresentano le spese effettivamente sostenute per la realizzazione dei progetti e la fornitura dei servizi autorizzati. Tra questi, rientrano i costi di progettazione, installazione, collaudo, manutenzione, assicurazione, garanzia e assistenza tecnica degli impianti. Non sono invece ammissibili i costi relativi all’acquisto del terreno, alla realizzazione di opere edili o all’adeguamento delle reti elettriche.

Esempio pratico per una famiglia del Centro Italia

Di seguito un esempio pratico per una famiglia media di 4 componenti del Centro Italia che utilizza la nostra migliore offerta disponibile:

  • Prezzo dell’impianto: 6.600 € IVA inclusa.
  • Contributo Reddito Energetico (RE): Per un impianto da 3 kWp: 2.000 € + 1.500 € × 3 = 6.500 €.
  • Produzione fotovoltaica stimata: circa 1.200 kWh per ogni kWp all’anno.
  • Risparmio medio: 0,25 €/kWh.

Dettaglio dell’Offerta Fotovoltaico 3 kWp + accumulo da 5 kWh + Impianto Solare Termico

  • Impianto: FPV da 3 kWp + sistema di accumulo da 5 kWh + impianto solare termico a circolazione naturale da 300 litri.

  • Contributo RE: 6.500 €.

  • Netto da versare: 6.600 € – 6.500 € = 100 €.

  • Produzione annua: 3 kWp × 1.200 kWh/kWp = 3.600 kWh.

  • Risparmio annuo: 3.600 kWh × 0,25 € = 900 €.

Tabella Riepilogativa

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Nota:
I valori riportati sono stime indicative basate su medie territoriali. La produzione e i risparmi possono variare in base a fattori come orientamento, condizioni climatiche e abitudini di consumo.

I dati presentati riflettono esclusivamente il risparmio derivante dalla produzione di energia elettrica dell’impianto fotovoltaico. Tuttavia, è importante sottolineare che il pacchetto include anche un sistema solare termico a circolazione naturale in omaggio, il cui contributo nella produzione di acqua calda sanitaria comporta un’ulteriore riduzione dei costi energetici. Questo aspetto incrementa il risparmio complessivo, eliminando o riducendo significativamente il fabbisogno di energia per il riscaldamento dell’acqua domestica, rendendo l’investimento ancora più vantaggioso sia dal punto di vista economico che ambientale.

Questa comparazione evidenzia come, nel caso di una famiglia del Centro Italia, il Reddito Energetico consenta di ridurre drasticamente l’onere iniziale dell’investimento, mantenendo elevati livelli di risparmio annuale.

Come fare domanda?

Le domande di accesso alle agevolazioni saranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione tramite il meccanismo della procedura a sportello. Per presentare la domanda, bisogna accedere alla piattaforma informatica messa a disposizione dal GSE, il soggetto incaricato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di gestire il Fondo. I bandi per la presentazione delle domande dovrebbero essere pubblicati sul sito istituzionale del GSE entro l’1 marzo 2025, o comunque entro il secondo quadrimestre.

Per presentare la domanda, dovrai allegare la seguente documentazione:

  • la copia del documento di identità del richiedente;
  • l’attestazione ISEE in corso di validità;
  • la dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali;
  • la scheda tecnica dell’impianto fotovoltaico;
  • il preventivo di spesa firmato dal fornitore;
  • l’autorizzazione all’allacciamento alla rete elettrica, se necessaria.

Il GSE valuterà la tua domanda e ti comunicherà l’esito entro 60 giorni dalla presentazione. Se la domanda sarà accolta, dovrai realizzare l’impianto entro 180 giorni dalla comunicazione e inviare al GSE la documentazione attestante la conclusione dei lavori. Il GSE provvederà poi a erogare il contributo entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione.

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Quali sono i vantaggi del reddito energetico 2025

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Il reddito energetico 2025 offre ai beneficiari la possibilità di risparmiare sulla bolletta elettrica, grazie all’autoconsumo dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Inoltre, contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra e a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Secondo una stima del GSE, il reddito energetico 2025 potrebbe portare a un risparmio medio annuo di circa 400 euro per famiglia e a una riduzione di circa 1,5 tonnellate di CO2 per impianto.

Inoltre, il reddito energetico 2025 potrebbe stimolare la creazione di circa 10.000 posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili.

Dove trovare maggiori informazioni?

Se vuoi approfondire il tema del reddito energetico 2025, puoi consultare le seguenti fonti:

E

il Decreto 8 agosto 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che disciplina le modalità di attuazione del reddito energetico 2025;

E

il sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che contiene le informazioni generali sul reddito energetico 2025 e sul PNRR;

E

il sito del GSE, che contiene le informazioni operative sul reddito energetico 2025 e sulle altre misure di incentivazione delle fonti rinnovabili;

E

il sito di A4Energie.it, che offre un servizio di consulenza gratuita e senza impegno per aiutarti a scegliere il miglior impianto fotovoltaico per le tue esigenze.

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